4. La luce nella food photography

Per la food photography, come per qualsiasi soggetto in realtà, la scelta della luce è davvero importantissima.

A seconda del tipo di mood scelto, sarà necessario privilegiare un’adeguata tipologia di illuminazione. Nel caso della food photography, in generale, mi sento di consigliare una luce soffusa, morbida.

La classica “luce finestra”, a mio avviso, è sempre la migliore, ma attenzione, se è troppo forte è necessario food photography con un diffusore (e ne serve uno piuttosto grande).

giorgio baruffi food photography set

E’ possibile (ed è ciò che faccio normalmente io), simulare la luce finestra tramite i flash (un flash con griglia ed un grande diffusore), questo per ottenere una maggior uniformità fra uno scatto e l’altro o fra una sessione e l’altra. La luce naturale varia troppo nel corso della giornata, non possiamo eseguire le fotografie sempre alla stessa ora no?

fotografia club sandwich volante
qui ho posizionato un flash con griglia a sinistra e un diffusore vicino al piano di lavoro, esattamente come nella foto precedente

5. La composizione

In generale la composizione fotografica è di fondamentale importanza per l’espressione del linguaggio fotografico. Edward Weston disse: “Una buona composizione è la maniera più forte di vedere le cose”.

Nella food photography, la composizione è un arma importante, necessaria per far posizionare lo sguardo dell’osservatore sul soggetto principale. Siamo noi (fotografi) che dobbiamo decidere dove far guardare!

Per raggiungere il nostro obiettivo quindi, è necessaria una buona padronanza delle “classiche” regole compositive, dalla regola dei terzi alla spirale aurea passando per i triangoli e le linee guida. Come fotografi di cibo siamo fortunati, decidiamo noi dove posizionare il soggetto principale e come “guidare” lo sguardo su quello.

La regola dei terzi

E’ la regola di composizione fotografica e pittorica più nota e utilizzata. 

Anche nella food photography utilizzare la regola dei terzi, che poi è una semplificazione della regola legata alla sezione aurea (immagine 2, linee nere), porta a risultati piacevolissimi.

Posizionare il soggetto principale nei pressi delle intersezioni fra queste linee, significa immediatamente dargli risalto in modo “armonico” e naturale.

immagine 1 – regola dei terzi
immagine 2 – in blu le linee dei terzi, in nero le linee legate alla sezione aurea

Cerchiamo semplicemente di posizionare gli oggetti lungo le linee o in corrispondenza delle intersezioni.

Oggetti alti possono trarre forza dall’essere posizionati lungo le linee verticali. Un gruppo di oggetti distribuiti orizzontalmente, colpirà di più l’osservatore se sarà allineato con una linea orizzontale (magari non quella centrale).

Linee

Le linee sono altri elementi che l’occhio umano è naturalmente portato a seguire. Possiamo quindi sfruttarle nella composizione, per indirizzare la lettura anche nella fotografia di cibo.

  • posizionate in prospettiva centrale, focalizzano l’attenzione nel punto in cui si incontrano (ad esempio le foto centrate dei binari ferroviari).
  • posizionate in verticale ci suggeriranno un’idea di forza, eleganza o rigore (ad esempio bottiglie e lunghi calici nell’ambito del food).
  • linee orizzontali comunicano calma ed equilibrio, le diagonali creano movimento e dinamismo.
  • linee curve rimandano all’armonia creando un ritmo nell’immagine.

Geometrie

Le linee immaginarie tra gli oggetti, possono creare delle forme e più saranno geometriche e precise più saranno gradite all’occhio (un triangolo, un cerchio o un quadrato). Anche le diagonali sono delle direttrici importanti che l’occhio segue quindi possiamo utilizzarle per disporre gli elementi lungo la loro linea.

Cercate quindi di posizionare i soggetti (principale e props), seguendo questi piccoli suggerimenti. Le vostre fotografie di cibo miglioreranno immediatamente.

Portfolio “food

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